Film d’estate

Emma Thompson interpreta Beatrice

Sono un’appassionata divoratrice di film. Amo seguire lo svolgersi della storia guardando con particolare attenzione i luoghi usati come sfondo per le scene, attratta dai colori e dalla luce; mi rendo conto che è un punto di vista personale, in ogni caso, un film per vederlo veramente non dovrebbe essere visto una sola volta (un po’ come per la lettura di un un libro,soprattutto se ti è piaciuto la prima volta).
Ho pensato di suggerire un film che considero molto interessante sia per la storia, tratta da un’opera di William Shakespeare, sia per la regia dell’attore Kenneth Branagh, grande interprete dell’opera shakespeariana. Se per curiosità si vuole approfondire ho riassunto un articolo pubblicato su Gardenia – giugno 1996.

… Nel suo “Molto rumore per nulla” Branagh sceglie di realizzare l’azione della commedia ( che W. Shakespeare  ambientava a Messina) negli spazi dell’incantevole Villa Vignamaggio, nel Chianti. giardino di villa Vignamaggio

L’antica dimora patrizia, incastonata tra le doci colline toscane si affaccia su un piccolo ma complesso giardino all’italiana, saturo  di geometrie verdi e architetture vegetali sapientemente controllate dall’uomo. Ed è proprio qui, in questa specie di recinto magico, che il regista fa svolgere quasi totalmente la vicenda sospesa in un tempo al di fuori della storia…

“Molto rumore per nulla” è una leggiadra e gioiosa riflessione sull’amore e sulle sue difficoltà, sul fatto che a volte si ama ciò che sicrede di odiare e viceversa

Branagh, scegliendo di fare il film non tanto in un giardino, ma con un giardino, ha ottenuto un risultato non solo scenografico e narrativo, ma ha reso visivamente un legame fra l’arte del giardino e quella cinematografica. Come il cinema anche il giardino è una grande messinscena, luogo di sogni e di illusioni. La trama shakespeariana di inganni, amori presunti e reali, persi e trovati ha perciò nella geografia del giardino un supporto che va ben oltre il semplice fondale scenografico. Con felice intuizione il regista inglese usa gli attori nel giardino come pedine su una scacchiera; le alti siepi, le fontane, i sentieri e le terrazze divengono funzionali al complesso intreccio narrativo. Il giardino a tratti acquista quasi una sua autonomia d’azione, diventa esso stesso un personaggio, quasi un  “caratterista” con il compito di preparare le battute importanti per i protagonisti… L’ intero giardino infine diventa la grande scena nella quale si può celebrare con una folla di coppie danzanti nell’armonia dei suoi disegni, la ritrovata armonia degli animi.

Gianluca Trivero

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2 thoughts on “Film d’estate

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