Festa della Liberazione

… Ripetè mentalmente la lezione che aveva imparato a memoria,  per non correre rischi se l’avessero fermata e si sentì più tranquilla.

Da mesi ne imparava di simili e le erano costate molta fatica, angosce e umiliazioni.La sua conoscenza del tedesco era stata bene utilizzata: a Torino, dove aveva riferito e portato i documenti, di cui aveva intuito l’ importanza, quando i compagni glieli avevano mostrati, dopo la notte dello scontro a S. Bartolomeo, l’avevano elogiata e lei si era sentita ripagata dei sorrisetti e delle male parole con cui in paese seguivasno il suo discorrere in tedesco coi  soldati del Reich.

Dopo quella volta di Torino, era stata impiegata come staffetta;…

Sul sentiero, ancora niente di nuovo: le stesse ombre immobili, cespugli spinosi di limite agli orti, sagome contorte di alberi spogli.

A un tratto un rumore come di foglie secche sotto i piedi, un ansimare vicinissimo: una figura, che le parve enorme, fu ad un passo da lei. Alida scattò, trattenendo un grido a stento, che già l’ uomo le diceva, quasi sul viso, le parole convenute….

Dal racconto I bastioni tratto dal libro IL POLLINE di Gina Lagorio.

Questa immagine si trova all’indirizzo http://www.Ismetropolis.org

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...