Cinema for ever

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31° Torino Film Festival 22- 30 Novembre 2013

31° Torino Film Festival
22- 30 Novembre 2013

Gente che corre da un Cinema Massimo ad un Cinema Reposi o un Lux, incontrando altra gente che corre in verso opposto per arrivare a vedere tutti gli spettacoli di cui si ha il biglietto o l’abbonamento. Questa è la caotica settimana che accomuna tutti i cinefili che, alla fine del giorno, hanno trascorso minimo cinque ore a guardare lo schermo… ma ne vale la pena.

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Un post particolare

… ” Me lo dovevate dire subito come la pensavate…”

“Perchè cosa cambiava?”

“Non vi facevo entrare in casa mia, ecco cosa cambiava…”

“Ma di cosa ha paura, lei è così sicura delle sue idee… Me l’offrirebbe un caffè?”

“Ma si certo accomodatevi, però non guardate il disordine! Come si dice l’ordine è la virtù dei mediocri.”

dal film    Una giornata particolare regia di Ettore Scola

Automat di Edward Hopper (1882-1967)

Des Moines Art Center Iowa

Film d’estate

Emma Thompson interpreta Beatrice

Sono un’appassionata divoratrice di film. Amo seguire lo svolgersi della storia guardando con particolare attenzione i luoghi usati come sfondo per le scene, attratta dai colori e dalla luce; mi rendo conto che è un punto di vista personale, in ogni caso, un film per vederlo veramente non dovrebbe essere visto una sola volta (un po’ come per la lettura di un un libro,soprattutto se ti è piaciuto la prima volta).
Ho pensato di suggerire un film che considero molto interessante sia per la storia, tratta da un’opera di William Shakespeare, sia per la regia dell’attore Kenneth Branagh, grande interprete dell’opera shakespeariana. Se per curiosità si vuole approfondire ho riassunto un articolo pubblicato su Gardenia – giugno 1996.

… Nel suo “Molto rumore per nulla” Branagh sceglie di realizzare l’azione della commedia ( che W. Shakespeare  ambientava a Messina) negli spazi dell’incantevole Villa Vignamaggio, nel Chianti. giardino di villa Vignamaggio

L’antica dimora patrizia, incastonata tra le doci colline toscane si affaccia su un piccolo ma complesso giardino all’italiana, saturo  di geometrie verdi e architetture vegetali sapientemente controllate dall’uomo. Ed è proprio qui, in questa specie di recinto magico, che il regista fa svolgere quasi totalmente la vicenda sospesa in un tempo al di fuori della storia… Continua a leggere