Essere DONNA

No to violence against women

“La violenza in Europa è la prima causa di morte per le donne tra i 14 e i 44 anni. Su tre donne che perdono la vita in Italia, una è stata uccisa dal proprio partner”

Annunci

Ascoltando la radio

Quando guido l’auto, oltre che guidare, ascolto la radio. La sintonia è fissata su cinque canali: uno è scelto da me , gli altri sono scelti secondo il gusto delle figlie che condividono con me il mezzo. Trovo che impegnare la mente ascoltando musica o trasmissioni interessanti sia parte integrante del mio modo di conoscere. Non posso leggere perchè devo concetrarmi con la vista sulla strada che devo percorrere? Devo utilizzare una parte di cervello per evitare di essere coinvolta nella guida disinvolta e becera degli altri fruitori della strada? Ascolto la radio, sempre.

Proprio ascoltando la trasmissione Vasco de Gama su RADIO DUE, ho sentito parlare dell’ esistenza del documentario “Il corpo delle donne” dedicato al ruolo ed all’ immagine della donna; in circolazione dalla primavera del 2009,  ha ottenuto una straordinaria diffusione in rete grazie alla sua critica intelligente e spietata della televisione italiana.

Sono stata incuriosita perchè in questi giorni il parlare e sparlare della donna é un argomento di cronaca e perchè, evidentemente,  la concezione  che taluni/e hanno della donna  non è migliorata.

Credo che sia importante innanzitutto conoscere i diversi aspetti che determinano una situazione, in particolare se la situazione ce la dobbiamo vivere sulla nostra pelle.

IL corpo delle donneDopo averlo visto, appartenendo  ad una fascia di età  che dovrebbe ormai rifarsi dalla testa (ho anche quella) ai piedi, in un impeto di ribellione e di speranza grido W LE MIE RUGHE  !!!

Allegro non troppo

Marzo

Quando le giornate sono così limpide mi viene in mente la canzone “Marzo” di Teresa De Sio e camminando la canticchio mentalmente: “E viene marzo e già cagna l’aria”.

Mi succede ogni anno in questo mese: se si annusa l’aria, si sente che ha un odore diverso da quello che  si sentiva solo otto giorni prima. A pensarci è un evento anche un po’ strano perchè improvvisamente sembra che, anche in centro città, si colga solo più la parte più tenera e leggera del miscuglio di odori che compongono l’aria.

Sarà il desiderio di vedere e sentire che accadano solo eventi con risvolti positivi .

Così di pensiero in pensiero mi sono persa a considerare che, nonostante ieri le donne venissero ricordate in una data celebrativa, in realtà non ci sono motivi per essere allegre e festose, e che se proprio vogliamo esserlo dobbiamo cercare di usare tanta fantasia per inventarci date speciali.